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Il corallo, specchio del tempo
Un esclusivo studio su un corallo vivente ci permetterà di conoscere i cambiamenti climatici nei prossimi 50 anni
È presente per circa lo 0,2% eppure, il corallo, è una miniera di informazioni per gli scienziati. Per questo il Centre scientifique, il Museo Oceanografico e il Centre Hospitalier Princesse Grace di Monaco hanno elaborato, per la prima volta al mondo, la densitometria di un corallo vivente. L'obiettivo è quello di analizzarne lo scheletro e studiare così i cambiamenti climatici intervenuti nel corso degli anni. Il corallo al centro delle ricerche pesa 10 kg ed è stato prelevato nel Mar Rosso nel 1993; da allora vive in una vasca del Museo Oceanografico. I risultati dello studio dovrebbero permettere agli scienziati di azzardare una previsione sullo stato del clima da qui a 50 anni. Saranno gli strati di calcare sedimentato a fornire queste preziose informazioni: ogni livello infatti corrisponde ad un momento particolare della vita dell'animale. Da qui l'importanza di capire come l'animale forma il suo scheletro. Oltre ai contributi in climatologia, gli studi sul corallo potranno essere utili per la ricerca sulla ricostruzione ossea: pare che la conoscenza di parametri come la densità e la porosità sia un elemento chiave nella riuscita di un trapianto.
30.06.2008
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